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Lingua Madre 2006
REGIONE PIEMONTE
CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE LINGUA MADRE
COMUNICATO STAMPABrasile, Romania, India sono questi i paesi di provenienza delle tre vincitrici della seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre: Prima ClassificataRosana Crispim Da Costa con il racconto Pazienza Seconda ClassificataLoredana Pislaru con il racconto Il viaggio Terza ClassificataGabriella Kuruvilla con il racconto Documenti Premio Sezione Speciale Donne Italiane
La consegna dei premi (1° classificata 1000 euro, 2° classificata 500 euro, 3° classificata 400 euro, premio Sezione Speciale Donne Italiane 400 euro) avverrà nel corso della Fiera Internazionale del Libro 2007 a Torino, lunedì 14 maggio alle ore 16 nell’Arena Piemonte. Parteciperanno alla premiazione L’Assessore Regionale alla Cultura Gianni Oliva, l’Assessore al Turismo Sport e Pari Opportunità Giuliana Manica, la Presidente della Commissione Regionale per la Realizzazione delle Pari Opportunità fra Uomo e Donna Saida Ahmed Ali, il Direttore Editoriale della Fiera Internazionale del Libro Ernesto Ferrero, la Presidente del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile Ferdinanda Vigliani. Il Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, ideato dal Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino, vede il sostegno di Fiera Internazionale del Libro Torino, Regione Piemonte con l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato alle Pari Opportunità e la Commissione Pari Opportunità. La terza edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre si concluderà il 31 dicembre 2007. Bando del concorso e informazioni su www.pensierofemminile.org.
IL CONCORSO Sono oltre 200 gli elaborati giunti per il Secondo Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre indetto da Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino insieme a Regione Piemonte e Fiera Internazionale del Libro di Torino, diretto a tutte le donne straniere, principalmente extraeuropee, residenti in Italia. Le donne cubane, argentine, marocchine, senegalesi, vietnamite, indiane, rumene, bulgare, camerunensi, ecuadoregne e di tante altre nazionalità hanno colto anche quest’anno con entusiasmo l’opportunità di raccontare le loro storie confrontandosi con la cultura, gli usi e i costumi della vita italiana. Racconti veri, che indulgono poco all’artificio, a volte crudi, violenti, sofferti come le storie che raccontano, altre volte pieni di passione e sentimento, comunque puri, sinceri. L’età delle partecipanti oscilla fra i 30 e i 40 anni, ma arriva agli “over 60”. Quest’anno hanno partecipato anche molte ragazze, le più giovani hanno 16 anni, magari mettendo a nudo le loro difficoltà con i coetanei ma anche la gioia e la speranza che può far nascere un incontro, con tutta la semplicità e l’entusiasmo dell’adolescenza. Un entusiasmo che fa ben sperare per le generazioni future ma che non attenua il dolore per tante altre storie di sofferenza ed emarginazione che le autrici raccontano. Non meno coinvolgenti le storie delle donne italiane, cui è dedicata una sezione speciale. Storie che “raccontano” le donne straniere, storie di una relazione interculturale possibile a partire dalla valorizzazione della differenza e delle differenze. E’ questo il secondo importante elemento che ha caratterizzato i presupposti teorici del concorso: la pluralità. Differenza e differenze: la differenza sessuale, fondamento della libertà e dell’orgoglio di essere donna, posta a paradigma di tutte le altre differenze, declinate nella loro pluralità, riconosciute, rispettate e considerate preziosa risorsa.
LA STORIA DELLE DONNE Si parla molto di stranieri, ma è più importante dar loro voce, soprattutto alle donne, che qui sono chiamate a parlare come e di cosa vogliono, che qui possono finalmente scrivere la “loro” storia. Le donne straniere e quelle italiane si confermano ancora una volta appartenere alla stessa progenie. Quel modello materno, enunciato dalle filosofe del pensiero femminile, dimostra di costituire esempio di identità e di riferimento non solo in diversi spaccati generazionali, ma anche in culture e mondi assai lontani fra loro. Insomma, quella singolarità della genealogia femminile di cui scriveva Luce Irigaray, che consiste nel modo che le donne hanno di vivere gli eventi, viene qui esaltata, si dimostra capace di accrescere la fiducia in se stesse e di dilatare gli spazi di libertà. Il Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, vuole essere un esempio significativo delle interazioni che stanno ridisegnando la mappa culturale del nuovo millennio e testimoniare la ricchezza, la tensione conoscitiva ed espressiva delle donne provenienti da “altri” Paesi.Le opere selezionate saranno pubblicate in un volume che verrà presentato nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro di Torino 2007 ed edito nel corso dell’anno, occasione nella quale saranno premiate le vincitrici della Seconda Edizione del Concorso.
I racconti premiati e quelli selezionati faranno parte del libro LINGUA MADRE DUEMILASETTE – DONNE STRANIERE RACCONTANO, Edizioni SEB27.
Ufficio Stampa |
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